L’Ue mette al bando la plastica monouso: stop a cannucce, posate e cotton fioc

Messi al bando gli oggetti di plastica usa e getta che si disperdono nell’acqua e nell’aria e che sono responsabili dell’85% dell’inquinamento che colpisce oceani e spiagge. Lo stop riguarda 10 oggetti di plastica monouso come stoviglie, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini per le orecchie e aste dei palloncini.

Secondo Bruxelles la direttiva eviterà l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di CO2, eviterà danni ambientali che costano alla comunità 22 miliardi di euro e farà risparmiare 6,5 miliardi di euro ai consumatori.

Il bando non scatta per gli oggetti ai quali non c’è alternativa, come assorbenti e salviette umidificate, ma in questo caso i loro imballaggi dovranno avere un’etichetta che indica chiaramente al consumatore l’impatto negativo del prodotto sull’ambiente.

Infine entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande, anche attraverso sistemi di cauzione-deposito. Per Bruxelles la misura oltre a salvaguardare ambiente e salute rappresenta anche un’opportunità economica per le aziende che grazie ad incentivi pubblici dovranno creare economie di scala e diventare più competitive per piazzare beni sostenibili nei mercati globali.

Non sono bandite le reti da pesca in plastica, responsabili del 27% dell’inquinamento marino, ma i produttori dovranno contribuire a coprire i costi della raccolta nei porti di quelle abbandonate in mare e il trasporto nei centri nelle quali vengono trattate.

La nuova iniziativa europea, che segue il divieto di sacchetti di plastica nel 2015, si inserisce in una più ampia strategia a livello continentale formata dal pacchetto sull’economia circolare e dalla tassa sulla plastica proposta da Bruxelles, in modo da rendere conveniente la ricerca di materiali alternativi da parte dell’industria e di ridurre la produzione di materiali di scarto. Il bando dovrà essere confermato dall’Europarlamento e dai governi entro le prossime elezioni europee in calendario nel maggio 2019.

Fonte: La Repubblica