Progetto RISANA, RIutilizzo di Scarti Alimentari per la produzione di bioplastiche e compositi con Nuovi filler realizzati con rifiuti Agricoli

L’Università degli studi di Brescia, nell’ambito del Bando del Ministero dell’Ambiente su rifiuti prevenzione e riduzione ha proposto il progetto RISANA, RIutilizzo di Scarti Alimentari per la produzione di bioplastiche e compositi con Nuovi filler realizzati con rifiuti Agricoli.
Obiettivi e risultati del progetto, conclusosi lo scorso ottobre sono:
1) Recupero di materiale di scarto per la realizzazione di bioplastiche con l’utilizzo di una nuova tecnologia di pre-trattamento per favorire l’estrazione di sostanze alimentari che possono essere riciclate (per esempio dai ristoranti) e il riuso degli scarti ottenuti.
Il progetto ha mostrato che è possibile ottenere bioplastiche ad alte prestazioni meccaniche, dalla paglia di riso, che attualmente è uno scarto non recuperato. Bisogna considerare che l’Italia è uno dei maggiori produttori europei di riso, per cui l’ammontare di rifiuti da paglia è notevole (oltre 800000 t/anno).
Come risultato di RISANA l’Università degli Studi di Brescia sta verificando la possibilità di brevettare la nuova bioplastica ottenuta.
2) Incentivazione delle politiche del riuso, Il progetto Europeo COSMOS-RICE ha infatti mostrato che le ceneri leggere possono essere recuperate, una volta stabilizzate, come filler nelle plastiche, al posto di sostanze naturali, che possono così essere risparmiate.
L’idea è stata premiata dalla commissione europea (con due premi); ora si tratta di spingere verso un opportuno sistema di incentivazione, in modo da spingere al riuso di questi materiali, che possono sostituire il carbonato di calcio come filler nelle plastiche.

Sito web: www.unibs.it